
Who I am
Since adolescence I have always felt "different," as if I had nothing in common with my peers. While they were starting to go out and have certain experiences, I played with Barbies until I was 14 and had little interest in going outside, preferring rather to be with my small group of friends making up stories and daydreaming. Having also suffered from an eating disorder, the very idea of going out was a nightmare for me. After I finished high school, I moved to another city for college and there something in me snapped, suddenly I was overwhelmed by the hustle and bustle of the big city, I tended to go out almost every night and take alcohol in order to have a good time. Actually, I was never a big fan of large groups of friends, I always preferred the company of a few trustworthy people beside me. I often felt a bit out of touch because I loved doing things that others didn't like and often preferred to spend time alone than with company. I was always very empathetic and often let myself get overwhelmed by problems and situations that did not belong to me. Then I moved back to my hometown, started residency, got married and became a mother, and finally felt I was in the right place at the right time. I learned the importance of living in the moment, of learning as much as possible from the challenges that life throws at us on a daily basis, and I realized that I should cultivate and deepen as much as possible everything that inspired me so that I could constantly grow, aspiring to the best version of me. This is a space that I created to share this journey with you, to explore topics regarding mindfulness, neuroscience, a healthy lifestyle and my passion for writing. We all have something to give and we all need to be ready to embrace what others give us.
Fin dall'adolescenza mi sono sempre sentita "diversa", come se non avessi niente in comune con i miei coetanei. Mentre loro iniziavano a uscire e a fare determinate esperienze, io ho giocato con le Barbie fino a 14 anni e non nutrivo grosso interesse nell'andare fuori, preferivo piuttosto stare col mio piccolo gruppo di amiche a inventare storie e sognare ad occhi aperti. Avendo sofferto anche di disturbi alimentari, per me la sola idea di uscire era un vero e proprio incubo. Finito il liceo, mi sono trasferita in un'altra città per l'università e lì è scattato qualcosa in me, all'improvviso mi sono lasciata travolgere dalla frenesia della grande città, tendevo a uscire quasi tutte le sere e ad assumere alcolici per potermi divertire. In realtà, non sono mai stata una grande fan dei grossi gruppi di amici, ho sempre preferito la compagnia di poche e fidate persone accanto a me. Spesso mi sono sentita un po' fuori dal mondo, perchè adoravo fare cose che agli altri non piacevano e spesso preferivo passare il tempo da sola che in compagnia. Sono sempre stata molto empatica e spesso mi sono lasciare travolgere da problemi e situazioni che non mi appartenevano. Poi sono tornata a vivere nella mia città, ho iniziato la specializzazione, mi sono sposata e sono diventata madre e mi sono sentita finalmente nel posto giusto al momento giusto. Ho imparato l'importanza di vivere il momento, di imparare il più possibile dalle sfide che la vita ci pone davanti quotidianamente e ho capito che avrei dovuto coltivare e approfondire il più possibile tutto ciò che mi ispirava in modo da poter crescere costantemente, aspirando alla miglior versione di me. Questo è uno spazio che ho creato per condividere questo percorso con voi, per approfondire tematiche riguardanti la mindfulness, le neuroscienze, un sano stile di vita e la mia passione per la scrittura. Abbiamo tutti qualcosa da donare e tutti dobbiamo essere pronti ad accogliere ciò che gli altri ci donano.